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Nasi turati e Ponzio Pilato; una sottile connessione elettorale.

25 Mag

Votare o non votare…questo è il dilemma.

No, Shakespeare non c’entra niente. Mio fratello, lui si, c’entra. E ovviamente le elezioni (europee ed amministrative).

Sintetizzando, lui voleva convincermi in primis a votare, e magari anche a votare in una certa maniera, o magari no. Io invece di votare non c’avevo voglia. Zero.

Mi sembrava abbastanza inutile. Abbastanza per non dire del tutto.

Comunque alla fine ho votato. MI son turato quel naso di Montanelliana memoria e sono andato alle urne. Un’ottima scusa per fare un salto nella biblioteca del mio paese e pensare a quanto raramente ci metta piede. Ma questo è un altro discorso. Quello che volevo esporre era: perché votare?

Perché c’è “gente che è morta per darci questo diritto”. Si bello, ben detto, ma nella pratica delle cose, nella vita quotidiana che ci sbatte in faccia la dura realtà di ogni giorno, perché votare?

Non votare può essere un atto di protesta, e sicuramente lo è se fatto con coscienza. Se invece non si vota per andare al mare no, quello è fregarsene.

Ma al di la di questo, se anche non voti per protesta (con coscienza), nella concreta realtà dei fatti tu stai dicendo: “facciano come gli pare, tanto a me non mi vanno a genio, nessuno di loro (ah,come ti capisco!), e poi per quello che conta votare (e qui ti capisco un po’ meno ma vabè)”. Risultato? il tuo potere, che è quello di delega (ben poco se vogliamo ma il massimo che possiamo, forse) va a farsi benedire. Quello altrui, di coloro che vanno a votare, invece no. Loro delegano, e se vogliamo decidono, chi li governerà e rappresenterà (a livello nazionale, locale o europeo). Decidono bene, male, così così. Gli altri governano bene, male, così così. E’ soggettivo. Alle volte anche oggettivo. 

Ma non solo chi vota esercita anche altro; diritto di critica. Ebbene si, se io voto partecipo e questo mi dà diritto anche a criticare, ora e in futuro. Se non voto non partecipo. Se non partecipo con che diritto critico? Ponzio pilato se ne lavò le mani, con che diritto avrebbe potuto criticare i suoi concittadini romani per aver crocifisso Gesù Cristo? E voi? Siete un esercito di Ponzi Pilati?

La libertà è partecipazione. La partecipazione è anche critica (e si,questa è una frase che si può leggere in due sensi).

Dunque partecipate, anche poco, in fondo votare è ben poca cosa in termini di partecipazione alla vita politica. ma partecipate. La vostra critica sarà più forte e soprattutto legittima.

Capisco che votare certa gente può essere difficile, ma anche a costo di turarsi quel benedetto naso, votate. A chi non ha votato dico, smettete di lamentarvi per ciò che non funziona, ve ne siete già lavati le mani.

 
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Pubblicato da su 25 maggio 2014 in Uncategorized

 

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