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Sallusti: l’articolo che potrebbe costargli il carcere

27 Set

In questi giorni si dibatte sul caso Sallusti. Il direttore de Il Giornale infatti rischia di scontare una condanna per diffamazione, ai danni del giudice Giuseppe Cocilovo, di un anno e due mesi di carcere o di arresti domiciliari per un articolo scritto su Libero nel 2007, sotto lo pseudonimo di Dreyfus.

Diffamazione, art. 595 codice penale« Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusionefino a un anno o con la multa fino a euro 1032.

Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.

Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate» (wikipedia)

Tale norma però va bilanciata con “In particolare, i diritti di cronaca e critica trovano fondamento nell’articolo 21 della Costituzione, che sancisce che Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Per risolvere la presunta antinomia di norme fra l’articolo 21 della Costituzione e gli articoli 594 e 595 del codice penale (norme che tutelano anch’esse un bene di rango costituzionale quale l’onore, espressione della personalità umana tutelata dall’articolo 2 della stessa Costituzione) si fa generalmente riferimento alla nozione di limite del diritto.

In particolare, la giurisprudenza, con una lunga opera di interpretazione, ha elaborato dettagliatamente i limiti di operatività del diritto di cronaca; le condizioni, cioè, necessarie affinché il reato di diffamazione venga scriminato dalla causa di giustificazione in discorso. In sintesi, perché operi la scriminante, è necessario: a) che vi sia un interesse pubblico alla notizia; b) che i fatti narrati corrispondano a verità; c) che l’esposizione dei fatti sia corretta e serena, secondo il principio della continenza.” (wikipedia)

Ciò su cui si dibatte è: possibile andare in carcere per reati di opinione, anche se a mezzo stampa? Insomma, può un giornalista andare in carcere per ciò che scrive?

L’articolo comunque è il seguente.

da slideshare.net Il Fatto Quotidiano

Mi permetto di aggiungere il link al commento di Michele Serra sulla sua rubrica (L’Amaca) su la Repubblica (e consiglio nel farlo di leggere anche la “ricostruzione dei fatti“, che lui stesso cita, ad opera di Alessandro Robecchi).

Hashtag su Twitter #siamotuttisallusti

Continua https://dallapartedispessotto.wordpress.com/2012/09/27/renato-farina-scagiona-sallusti/

 
1 Commento

Pubblicato da su 27 settembre 2012 in (dis)informazione

 

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Una risposta a “Sallusti: l’articolo che potrebbe costargli il carcere

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