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Meet Some Freaks On Route 66!!

29 Feb

Gli Afterhours sono tornati!

Gli Afterhours

Primo assaggio; la rivisitazione di alcuni loro brani, più “Dolphins”, canzone di Fred Neil, racchiusi nel cd in allegato ad XL, Meet some freaks on route 66. Tutto registrato negli Stati Uniti, durante il Jack On Tour, questo album regala gioie, nonostante si tratti di “semplici” rivisitazioni di pezzi già noti.

Difficilmente, almeno per quanto mi riguarda, questi “esperimenti” riescono al meglio, ma quando lo fanno, capisci che ne è valsa la pena. Per la band di rimetterci le mani, e per i fan di comprarsi un album di pezzi già conosciuti, magari temendo di sentirli estranei e diversi dai cari vecchi pezzi cantati a squarciagola ai concerti o sotto la doccia. Anche a me passa di tanto in tanto questo pensiero per la mente, ma la curiosità di qualcosa che comunque è nuovo, e proviene direttamente da artisti di cui ti fidi, ha sempre la meglio, e così il mio stereo è già acceso e pronto a fare il secondo giro. Ma parlando di fiducia appunto, la mia non è stata tradita. Così mi trovo ad apprezzare pezzi vecchi anche se con una nuova veste, sempre rigorosamente in stile Afterhours, pienamente riconoscibile in ogni nuova ( si fa per dire) canzone. Spero sia una piacevole sorpresa anche per voi questo restyling made in U.S.A.

La portata principale invece si fa ancora desiderare, giusto così, visto anche che l’antipasto si è dimostrato alquanto gustuso. Ma non temete, al 17 Aprile, data di uscita del nuovo album, manca poco! Il titolo è di quelli destinati a far rumore, Padania.

“Secondo noi la Padania è uno stato della mente” dice Agnelli, “così come è adesso, è il simbolo di tutto quello che noi assolutamente rifiutiamo”. “E’ la bandiera del bigottismo, è la bandiera del male sinistro di cui è ammalata la nostra società” continua nell’intervista a XL. “Nella fattispecie, per quanto riguarda il nostro nuovo disco, è la storia di un uomo che combatte tutta la vita perché vuole cambiare il suo destino [..] riesce a realizzare tutte le cose per cui ha combattitto, tranne realizzare se stesso“.

Il ritorno degli Afterhours è definitivamente confermato dalla parole del cantante e fondatore della band, a cui viene chiesto se le persone reagiranno alle loro provocazioni. Manuel non si smentisce, toglie ogni possibile dubbio (c’è già chi si lamenta del titolo tante per dire) e conclude così la sua risposta: “chi ci segue lo fa per quello che siamo: stronzi, figli di puttana, arroganti forse, ma questo è quello che siamo e per questo comprano i nostri dischi e vengono ai nostri concerti”.

Credo proprio siano sempre loro, voi no?

 
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Pubblicato da su 29 febbraio 2012 in Musica

 

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